L'agricoltura biologica è un metodo di coltivazione certificato, regolato da norme europee ben precise: niente pesticidi sintetici, niente fertilizzanti chimici e niente OGM, oltre a requisiti più severi per il suolo e per gli animali. Qui sotto scoprirai come funziona questo tipo di agricoltura, quali regole si applicano e come avviene il controllo, dal campo fino al prodotto finale confezionato. Se vuoi soprattutto sapere perché le persone scelgono il biologico, leggi i vantaggi del cibo biologico. Questo articolo riguarda l’agricoltura in sé.
Cos’è l’agricoltura biologica?
L’agricoltura biologica è un metodo agricolo che si avvale di processi naturali invece che di sostanze sintetiche. Gli agricoltori mantengono il terreno fertile utilizzando, ad esempio, letame, sovescio e rotazione delle colture, senza ricorrere a concimi artificiali né a pesticidi chimico-sintetici.
Mentre l’agricoltura convenzionale punta soprattutto su una resa elevata a costi bassi, il metodo biologico mette l’accento sul modo di coltivare. Le colture hanno il tempo di crescere e il terreno viene curato invece di essere concimato solo per un breve periodo. Il termine “biologico” è un termine protetto nell’Unione Europea. Un prodotto può fregiarsi di questa etichetta solo se rispetta le norme di legge ed è stato controllato.
Quali sono le regole per l’agricoltura biologica?
Le norme per la produzione biologica nell’UE sono stabilite dal Regolamento (UE) 2018/848, in vigore dal 2022. Questo regolamento stabilisce sia cosa non è permesso fare sia cosa deve fare un agricoltore per mantenere la certificazione.
I principi fondamentali:
- Niente concimi chimici. La fertilità del suolo viene mantenuta con letame, compost, colture intercalari e rotazione delle colture.
- Niente pesticidi chimico-sintetici. Sono ammessi solo i prodotti presenti in un elenco approvato, per lo più di origine naturale.
- Niente organismi geneticamente modificati (OGM).
- Nessun aroma, colorante, esaltatore di sapidità o conservante sintetico nella lavorazione. Il numero di additivi ammessi è fortemente limitato.
- Un periodo di transizione di solito da due a tre anni prima che il terreno possa essere certificato come biologico.
- Il minor numero possibile di lavorazioni, in modo che il prodotto rimanga il più possibile vicino alla sua forma originale.
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Come vengono allevati gli animali nell’allevamento biologico?
Nell’allevamento biologico gli animali hanno più spazio per muoversi e accesso all’aria aperta, e mangiano mangimi biologici. Non sono ammessi antibiotici preventivi, promotori della crescita e mangimi geneticamente modificati.
Le norme stabiliscono requisiti, tra l’altro, sulla superficie dei ricoveri, l’accesso al pascolo e la provenienza del mangime. Gli animali vengono allevati in modo da rispettare il loro comportamento naturale e gli interventi sono limitati il più possibile. I farmaci non sono completamente vietati, perché un animale malato deve poter essere curato, ma non è consentito l’uso preventivo sistematico.
Cosa comportano le norme per il suolo e l’ambiente?
Le norme biologiche stabiliscono requisiti concreti per la gestione del suolo: i fertilizzanti chimici e i pesticidi sintetici sono vietati, e la fertilità viene mantenuta con la rotazione delle colture, il sovescio e il letame organico. Si tratta di regole precise, non di semplici intenzioni.
Questo approccio mira anche a mantenere il suolo sano e a lasciare spazio alla biodiversità sul terreno e nei dintorni. Se un singolo prodotto finale sia quindi “più rispettoso dell’ambiente” dipende da più fattori oltre al solo metodo di coltivazione. Le regole in sé sono comunque ben definite e verificabili.
Cos’è Skal e cosa significa il marchio EKO?
Skal Biocontrole è l’organizzazione indipendente che nei Paesi Bassi supervisiona la filiera biologica. Le aziende che producono o trasformano prodotti biologici devono registrarsi presso Skal e sottoporsi a controlli. Solo dopo possono definire i propri prodotti “biologici”.
I prodotti certificati si riconoscono da tre simboli: la foglia con le stelle (il logo UE obbligatorio per il biologico), la parola “biologico” sull’etichetta e, nei Paesi Bassi, spesso il marchio EKO. Questi simboli indicano che il prodotto e tutto il percorso che lo ha portato al mercato rispettano le norme europee e che un ente di controllo lo ha verificato.
Come viene controllata la filiera fino al prodotto finale?
Nella certificazione biologica non viene controllata solo l’azienda agricola, ma l’intera filiera: coltivazione, lavorazione, confezionamento e amministrazione. Ogni anello della catena deve dimostrare di operare in modo biologico, in modo che un prodotto biologico rimanga davvero biologico fino alla confezione.
Il latte del nostro Whey Naturale Bio e della nostra Caseina biologica, ad esempio, proviene da allevamenti da latte certificati biologici del sud della Germania e della regione alpina. L’intero percorso, dall’allevamento alla polvere confezionata, è sotto controllo biologico. Il nostro siero di latte al gusto vaniglia o cacao non è certificato biologico.
Domande frequenti sull’agricoltura biologica
“Biologico” è la stessa cosa di “naturale”?
No. “Naturale” non è un termine protetto e dice poco sul tipo di coltivazione. “Biologico” è definito per legge e sottoposto a controlli: solo i prodotti che rispettano le norme UE e sono certificati possono fregiarsi di questa denominazione. Noi di Ekopura intendiamo per “naturale”: il più puro e non trattato possibile, con un elenco di ingredienti breve e senza aggiunte inutili.
Gli agricoltori biologici non possono davvero usare nessun pesticida?
I pesticidi chimici di sintesi sono vietati. Esiste però un elenco limitato di prodotti consentiti, per lo più di origine naturale, che un agricoltore può utilizzare, a determinate condizioni, contro malattie e parassiti.
Cosa significano il marchio UE, Skal e il marchio EKO?
Il logo è il marchio europeo obbligatorio per i prodotti biologici. Skal è l’ente di controllo olandese che vigila su tutto. Il marchio EKO è un marchio olandese aggiuntivo che si vede spesso sui prodotti biologici. Tutti e tre indicano una produzione biologica certificata.
L’agricoltura biologica è migliore per l’ambiente?
Le norme biologiche vietano i fertilizzanti chimici e i pesticidi sintetici e impongono requisiti per la gestione del suolo e la biodiversità. Si tratta di regole concrete e verificabili. Se un singolo prodotto sia “migliore per l’ambiente” dipende da fattori che vanno oltre il solo metodo di coltivazione, come il trasporto e la lavorazione.
Vuoi scegliere tu stesso ingredienti certificati biologici? Una parte del nostro assortimento è certificata biologica, tra cui il whey biologica (naturale), la caseina biologica, la vitamina C biologica e la Vegan Protein Bio. Per il siero di latte e la caseina biologici, l’intera filiera, dall’allevamento al prodotto confezionato, è sottoposta a controlli. Per saperne di più su come produciamo le nostre proteine in polvere biologiche, leggi il nostro articolo sulle proteine in polvere biologiche.